Penciclopedia

Se la penna vi interessa più della spada

Resoconto Pen Show Roma 2011

Scritto il 5 Aprile, 2011 | da | 3 Comments

Come promesso segue un resoconto un po’ più dettagliato del Pen Show di Roma, che si può senz’altro definire un grande successo, e che si candida ad essere il più partecipato di quest’anno. Ho contato infatti ben 26 diversi espositori, e a voler essere precisi dovrebbero essere di più dato che ho accorpato alcuni di quelli che han deciso di condividere il proprio tavolo con altri.

La manifestazione si è aperta alle 9.00 di mattina, dopo gli ultimi preparativi per allestire i tavoli. Era presente anche una nutrita pattuglia internazionale, con partecipazioni da Spagna, Belgio, Stati Uniti, Israele, una cosa che ha reso più interessante la l’esposizione (c’erano infatti delle penne americane molto interessanti) e ha dato un respiro più ampio alla manifestazione.

Di particolare impatto anche l’ambientazione nel chiostro della chiesa del 17-simo secolo di Sant’Andrea delle Fratte, un ambiente sicuramente più affascinante rispetto a qualunque sala di albergo, con il vantaggio di poter usufruire di una ottima illuminazione naturale, favorita da una bella giornata di sereno.

Una illuminazione che tra l’altro si è dimostrata essere anche fin troppo buona, costringendo alcuni espositori a spostarsi in zone del chiostro un po’ meno esposte, onde evitare il battere eccessivo sulle proprie penne di un sole primaverile che per il resto ha invece reso molto gradevole tutta la giornata.

L’esposizione ha visto la presenza di molte penne di notevole interesse, purtroppo preso da mille chiacchiere non sono stato capace di fotografare tutto quello che avrei voluto, ed al solito le poche foto che ho fatto non brillano per qualità, ma ne riporto di seguito alcune con una splendida collezione (che non era in vendita) di rientranti laminate, una Omas Extra in celluloide arco, ed una rara Zerollo rivestita in metallo laminato con decorazioni guilloché.

Se la partecipazione degli espositori è stata ampia, quella dei visitatori non lo è stata di meno, la mattinata ha visto un flusso continuo di persone, che si è protratto per buona parte del pomeriggio, coinvolgendo anche persone semplicemente incuriosite dai cartelli posti all’ingresso del chiostro.

Molto nutrita anche la pattuglia di collezionisti storici, con i quali è stato possibile scambiare un sacco di informazioni, a partire dalla discussione con Paolo su quale fosse l’anno effettivo di introduzione sul mercato della Novum della Aurora, sul quale spero possa trovare qualche informazione maggiore nei suoi archivi di vecchie pubblicità.

Altrettanto interessanti le informazioni fornitemi in prima persona da Cliff Harrington (uno dei maggiori esperti a livello mondiale di Wahl Eversharp) sulle varianti di colore della Deco Band, e la storia dell’unico esemplare noto in celluloide corallo che era stato dato in premio al principale negozio Eversharp di Chicago e che era rimasto in esposizione per oltre 30 anni al sole dell’ingresso, di cui lui possiede il cappuccio dato che il resto della penna si è praticamente disintegrato quando venne rimosso dall’espositore.

Infine un sacco di chiacchiere su prezzi e valori delle penne, sui misteriosi motivi per cui certi modelli finiscano per costare così tanto rispetto ad altri nonostante non abbiano nulla di particolare, ed anche qualche piccolo acquisto, su forse cui tornerò con calma in seguito, sempre che riesca a trovare il tempo.

Alla fine è stata una giornata davvero gradevole ed interessante per cui occorre fare le congratulazione all’organizzatore Tom Westerich, che ha ottenuto un risultato positivo sotto tutti gli aspetti ed il cui unico appunto resta quello di essere venuta solo dopo una settimana rispetto a Trieste e prima di altre due Pen Show. Spero davvero che l’anno prossimo ci sia il modo di evitare una concentrazione così elevata di eventi.

Comments

3 Responses to “Resoconto Pen Show Roma 2011”

  1. Fabio
    Aprile 7th, 2011 @ 16:10

    Quoto quanto scritto da Simone.
    Organizzato molto bene ed in una stupenda cornice in una giornata già estiva, questo Pen Show è stato veramente una bell’evento.

    fb

  2. piccardi
    Aprile 7th, 2011 @ 23:27

    Si, fra quelli italiani è stato il migliore che mi ricordo da quello di Firenze del 2008 allo Spedale degli Innocenti. Bel posto, bella organizzazione, bella partecipazione.

    Spero che Tom lo ripeta anche ad anno nuovo.

    Simone

  3. Silvio
    Aprile 14th, 2011 @ 16:36

    Unico appunto è sui prezzi. Veramente impossibili e spesso ingiustificabili.
    Peccato !

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