Penciclopedia

Se la penna vi interessa più della spada

Foto Pen Show di Bologna 2016

Scritto il 27 novembre, 2016 | da | No Comments

Lo scorso sabato, 27 novembre, si è tenuto a Bologna l’ultimo Pen Show della stagione 2016. Notevole la presenza sia di espositori che di pubblico, e grande occasione per incontrare amici ed appassionati sia vecchi che nuovi. Putroppo organizzandolo me lo sono potuto gustare ben poco, ma qualche fotografia sparsa sono riuscita a farla.

Alcuni ritrovamenti torinesi

Scritto il 9 novembre, 2016 | da | No Comments

Oltre alla gradevole giornata passata al Pen Show, l’ultima trasferta a Torino è stata anche una occasione per poter toccare con mano alcuni interessanti pezzi di storia relativi alla più famosa e prestigiosa fra le marche nate in questa città, la Aurora.

Logo AuroraLogo Aurora atipico

I primi due ritrovamenti riguardano due loghi, mostrati nelle immagini precedenti, assai poco comuni (il primo del tutto sconosciuto, almeno al sottoscritto) usati dall’azienda. Entrambi sono stati trovati su delle scatole di stilofori.

Un altro ritrovamente interessante è questa scatola marcata internamente Aurora con riporta esternamente un altro logo assai poco comune (che si trova comunque nella produzione dell’azienda).

Scatola EsternoScatola Interno

Ma in assoluto il ritrovamento più interessante è quello di questo depliant pubblicitario della Etiopia, che conferma in via definitiva come questa non fosse un omaggio dato agli ufficiali partecipanti alla campagna di Etiopia, come narrato da una nota bufala, ma semplicemente una penna che, come le altre dell’azienda, era “in vendita presso tutti i rivenditori“:

Depliant dell'Etiopia

Depliant dell’Etiopia

Benché in realtà esistessero ben pochi dubbi al riguardo, vista l’esistenza di espositori specifici per il modello (come quello fotografato al Pen Show) e la presenza dell’Etiopia nei cataloghi insieme ai modelli ordinari, con le citate parole, scritte nero su bianco (anzi marrone su crema), ogni fantasiosa teoria mirante a giustificare i due fatti precedenti per continuare ad accreditare la bufala non può che considerarsi completamente smentita dai fatti.

Pen Show di Torino 2016

Scritto il 26 ottobre, 2016 | da | No Comments

Dopo il salto l’anno scorso, quest’anno è ripartito anche il Pen Show di Torino, trasferitosi di pochi metri dal Circolo dei Lettori alla biblioteca del Circolo degli Artisti.

Molto carina l’idea del tavolo per fare esercizi di calligrafia, peccato per le dimensioni un po’ ristrette dell’ambiente, peraltro affascinante. Secondo me è comunque riuscito molto bene ed ho passato davvero una gradevolissima giornata.

Qualche foto dell’evento:

Foto Pen Port (Amburgo) 2016

Scritto il 21 ottobre, 2016 | da | No Comments

Il Pen Show di Amburgo si tiene tradizionalmente il 3 di ottobre, giorno di festa nazionale in Germania. Anche quest’anno il museo del lavoro ha visto la presenza di una trentina abbondante di espositore e molti visitatori, intervenuti anche in concomitanza col mercatino che si tiene nella vasta area interno al museo. Queste le foto del Pen Show.

Foto Belgian Pen Show 2016

Scritto il 13 ottobre, 2016 | da | No Comments

Da ormai qualche anno il giorno dopo il Pen Show di Tilburg, si tiene a poca distanza (beh, relativamente, due ore di macchina) il Belgian Pen Show, a Waterloo.

Quest’anno pertanto il 25 Settembre scorso, ospitati come l’anno scorso dalla succursale Mercedes di Waterloo (ma nelle officine, lasciate libere allo scopo) invece che nello show room, si sono raccolti una 25-ina di espositori e vari collezionisti ed appassionati, attirati anche dal concomitante “flea-market” (impressionante per dimensioni, un paio di centinaia di banchi che occupano l’enorme parcheggio di un carrefour posto sull’altro lato della strada) e dal raduno di collezionisti di auto d’epoca.

A me però interessavano le penne, e perciò mi sono dedicato alle foto soltanto di quest’ultime, proposte nella seguente galleria.

Foto Pen Show di Tilburg 2016

Scritto il 8 ottobre, 2016 | da | No Comments

Sabato 24 Settembre si è tenuto il Pen Show di Tilburg, uno dei più “antichi” di Europa. Dato che passavo “per caso” da quelle parti, sono riuscito a scattare qualche foto.

Foto Pen Show di Roma

Scritto il 19 luglio, 2016 | da | No Comments

Le foto della manifestazione le ho già pubblicate, ma nei pochi ritagli di tempo sono riuscito a fotografare anche qualche penna molto particolare, messami a disposizione (purtroppo solo fotografica) da alcuni amici.

L’insieme delle penne è pubblicato sul wiki, e non sto a rimetterle nuovamente anche qui, potete però trovare la galleria delle stesse a questo indirizzo:

Galleria Penne Pen Show di Roma

Vi trovate, a partire dall’alto, una rara Astoria laminata, una ancor più rara Duofold “fabbricata in Italia” (si continua a sostenere da Omas, senza però evidenze documentali) con pennino marcato Italia, una Montblanc rivestita in oro massiccio, una Parker 51 laminata dalla Kosca, un’altra Parker “fabbricata in Italia” (una Premiere, ma stavolta con pennino canadese) ed una Waterman 42 laminata, con uno splendido motivo di fiori.

Un ringraziamento a Luigi Maccagli, Roberto Vetrugno e Edoardo Marino che han messo a disposizione le penne.

Impressioni sulla nuova Deco Band

Scritto il 11 giugno, 2016 | da | No Comments

Serie di Deco Band anni '20

Serie dei colori ordinari della Deco Band degli anni ’20

Lo scorso Novembre, al Pen Show di Bologna, ho avuto modo di vedere e provare la riedizione di uno dei massimi capolavori della Wahl-Eversharp, la cosiddetta “Deco Band“, la cui versione originale, introdotta nel 1928, è illustrata nella immagine a fianco.

L’originale è una delle penne più belle mai realizzate (da cui Omas copiò in maniera abbastanza evidente la veretta della sua Extra), e la nuova versione è una riproduzione abbastanza fedele in termini stilistici, ma presenta parecchie differenze.

Anzitutto la penna è stata realizzata, almeno per il momento, in tre soli dei colori originali, il nero, il palissandro ed il lapislazzulo, mostrati insieme in questa fotografia:

Nuove Deco Band

Nuove Deco Band

La differenza più evidente sono le dimensioni, la penna infatti è semplicemente enorme, è lunga quasi 15 cm chiusa con il cappuccio (più di una 149) e larga 18 mm nel cappuccio, contro delle dimensioni della versione originale pari rispettivamente a 13,5 cm e 15 mm.

Ancora più evidente, anche se non agli occhi, è la differenza di peso, anche a causa del nuovo sistema di caricamento infatti la penna è davvero di “sostanza”, pesa 44 grammi senza cappuccio e 58 completa, contro i circa 25 dell’originale.

Questo è a mio avviso il principale (direi l’unico) difetto della penna, così pesante, per quanto apprezzi le penne di sostanza, risulta faticosa da usare, e non è certo adatta (almeno per me) alle lunghe sessioni di scrittura.

Altra grande differenza con l’originale, meno evidente all’apparenza, ma sostanziale per il funzionamento della penna, è il sistema di caricamento, anch’esso una riedizione di un sistema storico, ma di una ditta che all’epoca era una concorrente della Eversharp. La nuova Deco Band infatti monta un sistema a depressione ripreso pari pari da quello che contraddistingueva le Chilton, e che in seguito venne reintepretato pure dalla Sheaffer con il Touch Down.

In sostanza per caricare la penna occorre svitare il fondellino ed estrarre il cilindro metallico che circonda il serbatoio (un sacchetto elastico) interno. Rispingendo in posizione il cilindro si comprime l’aria al suo interno che strizza il sacchetto fino al rilascio che avviene quando questo ritorna in posizione. Questo assicura una grande capacità di inchiostro, paragonabile con quella di uno stantuffo, che però non ho potuto misurare.

Novità minori sono la filettatura dorata e l’alimentatore in ebanite rossa, due piccole differenze che possono piacere o meno (a me son piaciute, anche se stilisticamente continuo a preferire l’originale). Quello che invece è stata in assoluto la sorpresa e costituisce l’aspetto più interessante della penna, è il pennino, che è un vero flessibile.

Test di scrittura

Test di scrittura

Come si può notare nell’immagine precedente infatti, ancorché l’escursione sia ridotta da una dimensione iniziale non sottilissima, il pennino consente di ottenere delle notevoli differenze di tratto con un po’ di pressione. E’ uno dei pochi pennini attuali (insieme al Falcon della Custom 912 della Pilot) che posso considerare davvero flessibile.

La penna infatti, anche se ho potuto provarla solo per intinzione, risulta scorrevolissima, il pennino scrive perfettamente anche senza la minima pressione e risponde egregiamente, allargando il tratto, non appena si preme un po’. Sul piano della scrittura non ha niente da invidiare a nessuno, e consente di ritrovare, su una penna moderna, senzazioni che si hanno solo con le antiche.

In tutto il resto (clip, veretta, proporzioni) la riproduzione, dimensioni a parte, è estremamente fedele all’originale. Alla fine la penna è senz’altro molto bella, ed originale sul piano tecnico perché anche se riprende un caricamento storico, si tratta comunque di un sistema che era fra più efficaci che nessuno oggi è stato i grado di riprodurre.

Il guidizio finale è senz’altro positivo, ma non entusiasta, la penna è bella ma con quel peso resta una penna da collezione o da occasioni importanti, e poco pratica nell’uso quotidiano. Si pone nella fascia di prezzo delle penne di lusso (costa circa come una 149 se non qualcosa in più) e di certo ritengo li possa valere assai più di quanto si presenta nella stessa fascia di prezzo, ma per quanto mi riguarda continuerò ad usare la sua antenata…

Pen Show di Roma 2016

Scritto il 1 giugno, 2016 | da | No Comments

Annuncio sul Messaggero

Annuncio sul Messaggero

Lo scorso sabato, 28 Maggio 2016, si è tenuto il secondo Pen Show di Roma (di quelli organizzati dall’ACPS), che ha visto una notevole partecipazione sia di espositori che di visitatori. Stavolta inoltre, grazie all’impegno di Alessandro Polito, a cui vanno i miei ringraziamenti per l’impegno profuso nell’inseguire il redattore, siamo pure riusciti a uscire sul sito del Messaggero (riporto uno screenshot dell’articolo).

Per una seconda edizione è stato sicuramente un buon successo, ed essendo anche il Pen Show più “meridionale” fra quelli che si tengono in Italia, è stata anche una buona occasione per reincontrare alcuni cari amici che abitano a Sud, che hanno senz’altro maggiori difficoltà a partecipare ad eventi situati anche molto lontano da casa.

Quelle che seguono sono le foto della manifestazione, ma ho avuto occasione di fotografare anche alcune penne molto interessanti, e quelle le pubblicherà con calma più avanti…

 

Foto Pen Show di Norimberga 2016

Scritto il 23 maggio, 2016 | da | No Comments

Il Pen Show si è tenuto sabato 21 Maggio presso la Taffehalle, a Norimberga. Un discreto numero di espositori, ma stavolta mi è sembrato po’ sotto tono, grande assortimento di stilografiche tedesche, ma con prezzi in salita. E poco di interessante almeno su quel piano.

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