Penciclopedia

Se la penna vi interessa più della spada

Pen Show di Brescia 2016

Scritto il 25 aprile, 2016 | da | No Comments

Sabato scorso ho passato una piacevolissima giornata a Brescia, per il Pen Show. Una prima edizione (anche se parecchi anni fa mi dicono esserci stati dei precedenti) moto ben riuscita, con una decina di espositori, ed una buona partecipazione di pubblico. Qualche foto a seguire:

Un’occasione preziosa per godersi finalmente un Pen Show da partecipante semplice, vedere alcune penne strepitose (che presenterò più avanti) e per reincontrare Ugo (che di nuovo era presente per fare “nib tuning” agli intervenuti) e vecchi e nuovi amici collezionisti. Ed un gran ringraziamento a Ferruccio Furri, che si è dato da fare per organizzarlo, appuntamento all’anno prossimo, io tornerò di sicuro!

 

Foto Pen Show Firenze 2016

Scritto il 24 marzo, 2016 | da | No Comments

Peccato per la sovrapposizione con il Pen Show di Barcellona, nonostante tutto il Pen Show di Firenze è comunque riuscito bene. Seguono alcune foto della manifestazione.

Foto Pen Show Colonia 2016

Scritto il 18 marzo, 2016 | da | No Comments

In ritardo, pubblico un po’ di fotografie del recente Pen Show di Colonia che si conferma, per dimensione e partecipazione, uno dei più grandi Pen Show europei.

Resoconto sul Pen Show di Milano

Scritto il 27 febbraio, 2016 | da | No Comments

Milano2016-01Il Pen Show di Milano dello scorso sabato si è rivelato davvero un bel successo, non solo e non tanto per la solita grande varietà di penne esposte, e la buona affluenza di pubblico, quanto per essere stato un’occasione preziosa per reincontrare vecchi amici, scambiarsi informazioni e commenti.

Stavolta però il “ritrovamento” più interessante non riguarda una penna rara o particolare (e non è che non ce ne fossero), quanto un paio di incontri con due persone che hano illuminato la giornata. Sul primo di questi, quello con Pier Luigi Giacomazzi, ultimo proprietario della omonima storica ditta, e sulla lunga chiacchierata che abbiamo fatto, tornerò con calma.

Il secondo, iniziato durante il Pen Show e proseguito con una lunga chiacchierata prima di prendere il treno per tornare a casa in coda allo stesso, è stato quello con Ugo Piovan, che è venuto apposta dalla Svizzera (in cui risiede) per mettere a disposizione degli intervenuti le sue capacità di “nib meister”.

Sono sicuro che se leggerà questo resoconto mi dirà che esagero, ma avendolo visto all’opera su un pennino di una Minerva piegato a L e riportato a nuovo, non posso che ammirarne le capacità.

Spero vivamente che torni anche l’anno prossimo, e fin d’ora sappia che se ha voglia di passare da Firenze o Roma per i prossimi Pen Show, un tavolo per lui è sempre disponibile.

Foto Pen Show di Milano 2016

Scritto il 21 febbraio, 2016 | da | No Comments

E’ stato un Pen Show davvero molto interessante, ma su questo seguirà un resoconto più dettagliato più avanti. In più stavolta ho avuto la fortuna di fare una bellissima chiacchiarata con Pier Luigi Giacomazzi, della storica ditta di Settimo Torinese (che ringrazio fin d’ora per la disponibilità), i cui risultati meritano un ulteriore resoconto ancor più dettagliato.

Intanto un po’ di foto del Pen Show…

Resoconto Pen Show Bologna

Scritto il 13 dicembre, 2015 | da | No Comments

IMG_8961Lo scorso 28 Novembre si è tenuto a Bologna l’ultimo dei Pen Show del 2015 organizzato dalla ACPS, un’occasione preziosa per farsi un bel regalo di Natale e poter ammirare una notevole esposizione di penne.

Anche quest’anno il Pen Show ha visto una buona partecipazione, con 24 espositori, di cui tre provenienti dall’estero, ed una notevole affluenza di pubblico.

Inoltre è stata l’occasione di poter vedere alcuni oggetti particolarmente interessanti, ed è stato possibile avere, credo per la prima volta in Italia in una manifestazione pubblica, la riedizione della Deco Band della Eversharp.

Ma avendo avuto modo di provarla, rimando le impressioni su questa penna ad un articolo successivo, anche perché sul piano delle stilografiche antiche è stato possibile vedere alcune cose molto interassanti.

IMG_8888

Le nuove Deco Band

La prima, e non poteva essere altrimenti nella città di produzione, riguarda la Omas, ma non si tratta di una penna, bensì di un qualcosa di assai più raro e difficile da trovare, una insegna pubblicitaria da negozio, nuova e perfettamente (compresa la luce interna) funzionante, che illustra una 361.

Insegna Omas

Insegna Omas

Per quanto riguarda le penne invece il primato va ad un fantastico set in scatola originale con stilografica e matita decorati in Maki-e della Pilot-Namiki, anzi a voler esser precisi della Dunhill-Namiki, dato che origina agli anni ’30 quando la ditta del lusso inglese iniziò ad importare questi capolavori, rendendo nota a livello internazionale la produzione giapponese.

Una Dunhill - Namiki in Maki-e con scatola originale

Una Dunhill – Namiki in Maki-e con scatola originale

Un vero capolavoro, difficile da vedere anche a Pen Show di livello internazionale (almeno in Europa). Ma come sempre un Pen Show è l’occasione per scambiare informazioni, chiacchere, per reincontrare vecchi amici (compresi alcuni loschi figuri…) e conoscere di persona alcuni frequentatori del forum e questo tutte le volte resta l’aspetto più interessante della giornata.

 

Foto Pen Show Bologna 2015

Scritto il 2 dicembre, 2015 | da | 1 Comment

Un po’ di foto del Pen Show di Bologna, tenutosi all’Hotel NH de la Gare il 28 novembre 2015. Un Pen Show con molti spunti di interesse, un resoconto a seguire.

Foto Belgian Pen Show 2015

Scritto il 30 novembre, 2015 | da | No Comments

Con molto ritardo le foto del Belgian Pen Show 2015, tenutosi a Waterloo il 27 Settembre, di seguito al Pen Show di Tilburg. Più piccolo, di nascita più recente, ma comunque molto interessante.

Foto Pen Show Tilburg 2015

Scritto il 25 ottobre, 2015 | da | No Comments

Sabato 26 Settembre si è tenuto il Pen Show di Tilburg, uno dei primi nati in Europa, probabilmente secondo solo a quello di Colonia. Alcune foto della manifestazione.

 

Recensione Waterman … A. A.

Scritto il 15 ottobre, 2015 | da | No Comments

Questa recensione riguarda un modello di Waterman alquanto particolare… Non molti infatti sanno che nella storia della stilografica ci sono due Waterman, l’arcinoto e famoso Lewis Edson Waterman, reputato spesso (a torto) l’inventore della stilografica, ed il molto meno noto Arthur Allan Waterman, che della “Waterman” ufficiale era stato rappresentante a Boston, e che all’incirca nel 1897 decise di mettersi in proprio, con una nuova “Waterman”, la “A. A. Waterman Pen Company”.

Come ci si può aspettare la cosa non piacque molto L. E. il quale pare si sia dato parecchio da fare per far fuori l’omonimo concorrente. La storia della ditta è alquanto travagliata (ed il fondatore ne venne pure estromesso all’incirca nel 1905), ed il conflitto con l’omonima più famosa si protrasse a lungo, tanto che questa gli intentò causa e la vinse così che dal 1912 ‘lazienda venne costretta a stampigliare su tutte le sue penne “Not connected with L. E. Waterman”.

L’esemplare in questione, ottenuto per poche decine di euro al Pen Show di Roma, è uno di questi, ed è interessante anche per un’altra caratteristica, la scritta “Modern Pen Co. Successor”, che alquanto singolare dato detta ditta venne fondata, secondo quanto riporta David Nishimura, nel 1913 cioè dopo la A. A. Waterman, anche se a quanto pare il nome venne usato anche prima dallo stesso Arthur Allan.

Si tratta, come la grandissima parte delle penne di quel periodo  (circa 100 anni fa) di una penna in ebanite nera, decorata con una classica cesellatura ad onde. Quello che la rende particolare è sistema di caricamento, chiamato “twist filler”, e basato sullo strizzamento del serbatoio per torsione dello stesso, frutto di un brevetto del 1903 acquisito dall’azieda.

Un sistema che presenta il vantaggio di non presentare aperture laterali, all’epoca in cui la levetta iniziava a farsi vedere sulla Sheaffer, ed il principale caricamento automatico era il Cescent Filler della Conklin. Il sistema consente un’estetica molto più pulita, con un semplice pomello finale da routare per lo strizzamento, ma è piuttosto “stressante” per il povero sacchetto di gomma. L’assenza del meccanismo gli consente comunque una notevole capacità di inchiostro.

La ho acquisita funzionante, e nonostante l’età in ottime condizioni di conservazione. Si è dimostrata una valida scrittrice e senz’altro la qualità è comparabile a quella di una Waterman dello stesso periodo, e sul piano tecnico la penna è senz’altro superiore.

Interessante anche la tecnica della clip, che riporta la data il relativo brevetto, un altro di quelli acquisiti dall’azienda. Nonostante l’età la penna scrive molto bene e presenta, come abbastanza comune vista l’epoca un bel pennino flessibile (ma non troppo) marcato AA/14K/NEW YORK/N.4, con un inusuale foro romboidale (in realtà quadrato).

ScansioneAAWatermanLa penna scrive bene, ma è stata evidentemente usata a lungo, da qualcuno che non ha proprio la mia stessa mano, e la scrittura mi risulta un po’ “grattugiante”. La flessibilità c’è tutta, ma il flusso abbondante ed la punta non particolarmente fine limitano la variabilità del tratto. Unite a questo la pessima carta e l’esempio risulterà ancora peggiore.

Che dire, considerato che una penna con pennino in oro oggi nuova costa almeno 5 0 6 volte la cifra che ho pagato questa, non posso che reputarmi completamente soddisfatto dell’acquisto. Evito il rituale dei voti che nel caso avrebbe (non che ne abbia poi tanto in generale) assai poco significato

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